Archivi del giorno: 1 ottobre 2010

Il Tempo che fu

Forse sei mesi in una testata sono pochi per potersi considerare parte dello staff, soprattutto frequentando la redazione in maniera saltuaria.

C’è chi vanta esperienze di due, cinque, dieci, quindici, venti anni ed oltre. Chi l’ha vista nascere questa redazione. Chi è cresciuto al suo interno. Chi ha contribuito a scrivere la storia di questa testata. Con quale pretese pretendo di parlare io, io, proprio io?

Non sono una firma nota. I miei articoli sono apparsi di rado, qualche inchiesta di tanto in tanto, niente di più. La mia sigla? Beh…praticamente sconosciuta a tutti.

Non ho avuto neanche il Tempo di firmare un vero e proprio contratto, eppure ho ricevuto quest’oggi una raccomandata di cessata collaborazione.

Ed allora sì voglio parlare. Senza prendermi la briga di salire in cattedra (che poi le cattedre non esistono in questo mestiere, magari esistessero. Esistono solo le poltrone. Purtroppo).

Oggi la redazione di Frosinone ha chiuso i battenti, e neanche una riga è stata spesa a riguardo. Non un articolo, non un appello. Neppure un editoriale.Nessun commiato. Decenni di storia caduti nell’oblio, dall’oggi al domani. Senza far rumore.

Abbiamo dato voce ai primi della classe, che ci facevano scattare a suon di dichiarazioni. Ma anche agli ultimi. Per anni siamo stati dalla parte dei lavoratori. Tanti di noi sono scesi in piazza al fianco dei cassaintegrati. La scorsa settimana siamo stati accanto ai precari della scuola. Le lotte dei lavoratori Videocon le abbiamo sostenute a pieni titoli. Abbiamo esaltato la loro tenacia, dato man forte alla loro protesta, rivendicato i loro diritti. Pagine su pagine son state scritte per portar avanti la loro battaglia. Per dare parola alla loro condizione.

E cosa abbiamo imparato noi da loro?

Noi, spettatori senza volto e senza voce di un mondo che ci è dato solo di osservare. Burattini nelle mani di un Dio editore che decide il bello ed il cattivo Tempo. Un militare quando cade in missione viene insignito della medaglia al valore. Spesso arriva anche qualche promozione. Da morto.

Niente di tutto ciò per la carta stampata. Noi umili soldati di idee abbiamo issato bandiera bianca senza neanche provare a difenderci. Dall’oggi al domani posiamo la penna a terra, alziamo le mani e dichiariamo la resa, senza neppure provare a lottare. La gloria non ci appartiene. Apparteneva un Tempo a questa professione, ma ormai l’ha rigettata.

Il Tempo di Frosinone ammaina la sua bandiera.

Onorata di aver fatto parte di questa squadra, anche se per poco, anche se non è servito a nulla.

Lo spazio per me è di nuovo terminato, anche il Tempo.

Romina Vinci

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