Archivi del giorno: 12 gennaio 2012

Haiti, il peso dell’infanzia

A due anni dal terremoto del 12 Gennaio 2010, si continua a morire di fame ad Haiti. Viaggio negli slums e nelle bidonville di Port au Prince.

Servizio fotografico: Romina Vinci

Montaggio video: Maria Laura Cianfrocca

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Ad Haiti batte un cuore ciociaro

FROSINONE.  La nota maison di gioielli Boccadamo ha realizzato a proprie spese una piccola città.

Duecentomila gli euro raccolti grazie all’iniziativa “Un metro per la vita”

Nell’Haiti che verrà batte un cuore ciociaro.  Viene inaugurata oggi “Rue Boccadamo”, strada costruita grazie alla donazioni di 200 mila euro da parte della maison Boccadamo, in uno dei quartieri più degradati di Port au Prince. L’azienda ciociara leader nella produzione di gioielli in argento, ha dato vita a maggio 2011 ad un’importante iniziativa solidale volta ad offrire un futuro migliore per gli sfortunati bambini che vivono in questo buco nero ubicato al centro dei Caraibi. Haiti infatti è il paese più povero delle Americhe, ma anche il più densamente popolato.  Alle 16.43 del 12 Gennaio 2010 un terremoto di magnitudo 7.0 della Scala Richter devasta Port au Prince, la capitale, causando 230 vittime e quasi un milione e mezzo di sfollati. E’ stata la catastrofe naturale più grande del terzo millennio. A due anni di distanza il paese versa ancora in uno stato di estrema precarietà.  Port au Prince è una metropoli che accoglie quasi tre milioni di abitanti, la maggior parte dei quali, agli albori del terzo millennio, vive senza acqua e senza luce. Le strade sono dissestate, il paesaggio si divide tra macerie, case fatiscenti, baracche e tendopoli logorate dal tempo. I bambini sopravvivono allo stato brado, seminudi, scalzi, passano le giornate per strada, in mezzo all’immondizia.

A Citè Soleil, una delle zone più pericolose di Haiti, sono ammassate più di trecento mila persone ai limiti di ogni dignità umana.  Ed è proprio qui che la Boccadamo, grazie alla collaborazione con la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia,  ha voluto riversare il suo contributo. La maison di gioielli nello scorso mese di Maggio ha lanciato sul mercato la colorata linea TooBe, brand che attraverso l’iniziativa “Un Metro per la Vita”, ha consentito la raccolta di 200mila euro che hanno permesso la costruzione di quaranta casette  (costruite a tempi record) a favore dei bambini di Haiti. Dove oggi sorgono le abitazioni donate dall’azienda italiana, fino a ieri c’era una distesa sterminata di immondizia che giungeva  al mare, anch’esso ridotto a discarica.

Pratiche e colorate, con due stanze ed un bagno, le piccole dimore Boccadamo verranno inaugurate oggi, nell’ambito di “Fors Lakay” (che in creolo significa “La forza della famiglia”) un progetto promosso dalla Fondazione Francesca Rava e che prevede anche l’apertura di un nuovo ospedale, di tre cyber caffè e di una panetteria mobile che porterà 4.500 panini al giorno, lavoro e formazione direttamente nel cuore della baraccopoli.

RUE BOCCADAMO - La strada dove sorgono le "casette" realizzate dalla maison di gioielli ciociara

Quando nasci nel Paese più povero delle Americhe, sei vestito di stracci ed ogni giorno combatti la guerra contro la fame e la disperazione, fatichi ad immaginare un mondo diverso. Ma se vedi trasformare la tua “città del sole” in un villaggio fatto di casette colorate e servizi di prima necessità, ecco che nei tuoi occhi si accende la luce della speranza, ed allora è lecito immaginare che esista un riscatto per questo lembo dannato di terra.

TRE MESI DI DURO LAVORO - I lavori per la realizzazione delle nuove abitazioni destinate agli haitiani che hanno perso tutto con il tremendo terremoto del 12 Gennaio 2010 sono iniziati alla fine della scorsa estate.

LE CASE COSTRUITE IN TEMPI RECORD - Colorate, pratiche, con due stanze ed un bagno, realizzate in cemento. In tutto cinquanta metri quadrati. Le abitazioni sono state costruite in tempi record dove fino a poco tempo fa c'era un'immensa discarica a cielo aperto.

OGGI LA CONSEGNA DELLE ABITAZIONI - Verranno consegnate nella giornata di oggi le quaranta casette realizzate dalla Boccadamo. Le abitazioni, costate 200.000 euro, sorgono in una delle zone più degradate della capitale di Haiti Port au Prince

Romina Vinci

(testo e foto)

pubblicato il 12 Gennaio 2012, su Il Tempo

Disponibile su: http://www.iltempo.it/frosinone/2012/01/12/1315511-haiti_batte_cuore_ciociaro.shtml

 

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