Eccellenza cinese “MADE IN ITALY”

IL PRONTO MODA

Conosciuto anche come “Fast fashion”, è un settore manifatturiero in cui il tempo che passa tra l’ideazione di un modello e la comparsa del capo in vetrina o su una bancarella è fulmineo. Produrre vestiti a basso prezzo è un’invenzione tutta cinese: esiste solo perché sono disposti a lavorare  tanto in fretta mantenendo i costi ridotti. Seicento pantaloni lunghi e quattrocento gonne da cucire in due giorni: un esempio dei ritmi serrati del pronto moda. La cittadina di Prato è la fabbrica più portentosa di moda “Made in Italy” fatta dai cinesi; qui gli operai con gli occhi a mandorla, che all’inizio lavoravano per gli italiani sono diventati, nell’ultimo decennio, imprenditori essi stessi.

LE RISAIE

Era il 1949 quando il regista Giuseppe De Santis dava vita a “Riso Amaro”, capolavoro cinematografico neorealista sulle mondine che lavoravano nelle risaie della pianura padana. Nel 2012 il riso è giallo, perché nelle risaie italiane lavorano contadini cinesi. Si tratta di un lavoro certosino, capillare e pesante: ore e ore sotto il sole di luglio e agosto, immersi nel fango a curare la varietà di riso selezionata, con la schiena china e lo sguardo concentrato sull’erbaccia da strappare. Tra Biandrate e Novara, Casale e Vercelli si produce il 40% del riso europeo. I giovani locali rifiutano questo tipo di lavoro, perché troppo duro.  D’altronde, chi meglio di un cinese, potrebbe curare una risaia?

LA PIETRA LUSERNA

L’oro grigio di Bagnolo, in Piemonte, è la pietra di Luserna: solida, elegante, con i suoi riflessi azzurrognoli, ricopre persino la Mole Antonelliana. Trent’anni fa nessuno voleva più dedicarsi alla sua lavorazione, ci sono voluti gli scalpellini cinesi per riportarla in auge. E’ bastato dar loro uno scalpello che questi lavoratori instancabili trovavano la vena giusta nel granito e si mettevano a martellare a ritmo ossessivamente regolare. Il loro arrivo in Piemonte si mischia tra storia e leggenda, quel che è certo è che grazie alle loro braccia il distretto della pietra, pilastro dell’economia locale, è decollato. In dieci anni infatti gli incassi derivanti dalla pietra Luserna sono triplicati.

Ilaria Romano e Romina Vinci (testo)

Pubblicato nel mese di Febbraio 2012 su 50&Più.

Disponibile su:Cinesi d’Italia – Febbraio 2012

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...