ADDIO “BIONDA”: arriva la sigaretta elettronica

“Il loro livello di nocività sembrerebbe essere dieci volte inferiore rispetto ai sigari, sigarette e pipe. In attesa di capire se e quali rischi nascondano le nuove sigarette elettroniche, solo in Italia attualmente producono un giro d’affari di 200 milioni di euro. Un mercato destinato a breve, secondo le stime, a raddoppiare” 

Layout 1

E’ diventato ormai un autentico oggetto di culto, ha sviluppato attorno a sé una nutrita schiera di adepti, ma non serve per telefonare, né per navigare sul web, tantomeno per scaricare applicazioni.

Viene usato infatti per fumare, pardon, svapare!images (4)La sigaretta elettronica (o e-cig) è, infatti, il fenomeno del momento: un dispositivo elettronico che emula le sigarette, i sigari e le pipe ma, a differenza dei tradizionali prodotti per il fumo, non contiene agenti tossici e cancerogeni: il suo livello di nocività è dieci volte inferiore.

“Ho iniziato ad usare l’ e-cig lo scorso anno, alternandola alle sigarette normali. Un pacchetto da dieci è iniziato a durarmi uno, due, tre giorni. Mi era rimasta un’ultima bionda, l’ho accesa più per abitudine che per bisogno, dopo due tiri l’ho buttata, perché mi stava dando la nausea. Da allora non ho più fumato una sigaretta normale”.

Renato Ciuffarella, libero professionista di 38 anni, racconta così il suo ingresso nel mondo degli svapatori. fumareAnche lui, come tanti, è riuscito a disintossicarsi dal tabacco. “Navigando su Internet ho scoperto l’esistenza di questo dispositivo, l’ho acquistato per curiosità, e poi mi son reso conto che c’è tutto un mondo di aromi, hardware ed accessori dietro al quale mi sono appassionato”. E come Renato, è lunghissima la lista dei seguaci che ogni giorno scelgono tra decine di sapori diversi, spaziando dai frutti tropicali, alle spezie fino ad arrivare a fragranze come Black Fire, Tuscan e Maxx Blend.

Sono numeri da capogiro quelli che si celano dietro il fenomeno della sigaretta a vapore. Solo in Italia, allo stato attuale, il mercato vanta un giro d’affari di circa duecento milioni di euro, destinati a raddoppiare a fine 2013.

“Già quattrocento mila Italiani fanno uso della sigaretta elettronica, e si stima che tocchino soglia un milione entro la fine dell’anno. Per non contare poi il bacino di utenza: 12 milioni i fumatori tradizionali nel nostro paese”. Queste le parole di Tonino Boccadamo, amministratore unico della 5 Italia, la neo costituita azienda nel settore delle sigarette elettroniche che si appresta ad irrompere sul mercato con una rete di franchising a prezzi concorrenziali. Anche perché una cosa è certa: svapare costa meno che fumare.

smettere-di-fumare-a-50-anni“Il costo del kit iniziale della sigaretta elettronica 5 – continua Tonino Boccadamo – parte dai 35 euro. I flaconi (che durano circa sei giorni) meno di 10 euro l’uno mentre un pacchetto da venti di Marlboro Gold costa 5 euro”. I conti sono presto fatti: un fumatore che passa alla sigaretta elettronica risparmia, ogni anno, oltre mille euro.

“Ho iniziato ad usare l’e-cig proprio perché il prezzo delle sigarette tradizionali è arrivato alle stelle”, racconta Alessandro Condo’, 36 anni, romano il quale però, ammette di non essersi ancora tolto il vizio del fumo: “Lavoro in una falegnameria, la sigaretta elettronica non è pratica”, dice. Così si accontenta di “svapare” il fine settimana, quando è a casa, o con i suoi amici: “Ormai è una mania collettiva!”. Il desiderio di fumare infatti, nella nuova ottica dell’e-cigarettes, non obbliga più i tabagisti ad uscire fuori dagli uffici, dai ristoranti, dai bar, magari al freddo e in completa solitudine, ma crea aggregazione, nonché un senso di appartenenza verso una comunità nuova, dai contorni sempre più definiti.

E negli altri paesi europei invece? E’ di nuovo Renato Ciuffarella a rispondere. Da tanti anni ormai fa da sponda da Italia e Scozia, ed afferma: “Ad Edinburgo non è molto usata, sono pochi i fumatori. Non dimentichiamo che il tabagismo è considerato uno status sociale che indica povertà, e le persone disagiate sono quelle più soggette alla dipendenza dal fumo”.Layout 1 Ed ecco allora che, improvvisamente, appare sotto una luce diversa un dato apparentemente sorprendente: in Grecia, malgrado la crisi economica, sono 400 mila gli svapatori. Un numero in costante aumento.

Romina Vinci (testo)

Pubblicato sul numero di Aprile 2013 del mensile 50&Più.

Disponibile in pdf: Addio “bionda”: arriva la sigaretta elettronica

3 thoughts on “ADDIO “BIONDA”: arriva la sigaretta elettronica

  1. Pingback: E-CIG DIPENDENZA? Il parere del Dottor Roberto Boffi | ROMINAVINCI, IL BLOG

  2. Un buon articolo , oramai sempre più spesso vedo persone che utilizzano la sigaretta elettronica al posto di quella comune. Essendo un non fumatore vorrei esprimere il mio consenso al suo utilizzo sia perchè l’odore è più gradevole sia perchè (forse) fa meno male per noi che l’aspiriamo passivamente.
    Una cosa, però, che non mi è chiara è la seguente : nei luoghi in cui è vietato fumare può essere utilizzata ugualmente ?

    • Ciao Luigi, uno dei nodi cruciali da sciogliere è proprio questo, se verrà o meno revocato il divieto di fumo (anzi svapamento) negli spazi chiusi. Ne parla proprio il Dottor Roberto Boffi nel post successivo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...