#nextstopbolivia – CE L’ABBIAMO FATTA!

…quanto ho aspettato questo giorno! Che gioia potervi scrivere per annunciare ufficialmente che … sììììì !!!!! CE L’ABBIAMO FATTA!

8 Luglio 2013 FINALE

Il traguardo non solo è stato centrato, ma anche superato, grazie a Massimo e Tiziana che quest’oggi, a meno di un’ora dalla chiusura dei conti, hanno voluto dare anche  il loro prezioso contributo.

La campagna di crowdfunding “Next Stop: BOLIVIA” si è chiusa ufficialmente stamani, alle 12.32 ora locale.

Ecco i dati ufficiali che mi fornisce Kapipal: la mia pagina è stata visitata 3.367 volte, è stato raggiunto il 101,25% della somma, pari a 2.025 euro. Sono 62 i messaggi lasciati in bacheca, ed 87 le donazioni. Quest’ultimo numero, però, prendetelo con le molle, perché devo ancora procedere all’incrocio dei dati: c’è chi ha donato due volte, chi una volta a nome di due persone (tante le coppie!),  chi ha fatto il bis ma per conto di terzi… insomma, come si suol dire devo far quadrare i conti, abbiate pazienza, ce la posso fare!

 

Tra le cose più preziose di questo mese di campagna mi porto  dietro i vostri feedback

Siete in tanti a scrivermi, vi complimentate con me, traspare entusiasmo dalle vostre parole e mi dite che questo #nextstopbolivia lo avete sentito anche vostro. Mi ripetete che la mia campagna vi ha dato coraggio.  Ed allora…non disperdetelo questo coraggio.

Adesso sono io a dirvi, a spronarvi, colleghi e amici che mi state leggendo e che continuate, giorno dopo giorno, a chiedervi se esiste una via d’uscita a questo precariato.  Io non posso darvi la risposta. Qualche settimana fa avevo provato a bussare ai “piani alti” per chiedere un parere sul crowdfunding, ma il dibattito è morto sul nascere. Oggi però sono i fatti a parlare, al posto di qualche luminare. Ed i fatti dicono che siamo riusciti in questa impresa, ed io potrò a partire grazie soltanto alla vostra generosità.

Non voglio essere un esempio né tantomeno fare prediche (di Papa Francesco ne esiste soltanto uno del resto), ma una cosa voglio dirvela, e lo faccio con il cuore in mano: provateci anche voi a realizzare un sogno!

Pensate all’idea più folle che vi viene in mente, quella che vi renderebbe felici. Mettetela nero su bianco, e provate a  realizzarla.  Non spaventatevi se all’inizio vi sembra troppo grande per voi, prendetela come un gioco, evitate magari di prendervi troppo sul serio. Andate avanti però,e portatela fino in fondo. Anche perché, se ce l’ho fatta io a mettermi in gioco al punto di apparire davanti ad uno schermo beh… fidatevi, ce la possono fare tutti! (A questo riguardo vi invito a leggere il terzo capitolo di #nextstopbolivia – LA STORIACome nasce il video).

Fatelo amici, fatelo, e come mi disse Andrea Marinelli poco più di un mese fa: “Io lo sosterrò il vostro progetto, e son sicura che, come me, lo faranno molti altri!”

 

Ok, posso chiudere questa piccola parentesi sentimentale (perdonatemi ma…diamine, almeno oggi mi è concessa!) e torniamo all’oggetto di questa mail: il mio viaggio!

IMPORTANTE – Questa sera ho fatto il biglietto!

Andata: Sabato 3 Agosto, all’alba.

Ritorno: Martedì 10 Settembre (rientro in Italia l’11)

C’è un “però”. Dopo dieci minuti infatti mi arriva la mail dalla Edreams che il pagamento è sospeso e devono verificare. Credo che manchi una qualche conferma al mio account di PayPal collegato alla PostePay. Domani alla pausa pranzo vado alla Posta e vedo di risolvere, altrimenti, se non me lo sbloccano, collego il PayPal al conto corrente. Insomma, entro domani sera voglio poter stampare questo biglietto e mostrarvelo!

E sempre domani mi ha dato appuntamento il dottore alla ASL per i vaccini. Insomma…mi aspetta un martedì dalle mille aspettative!

Intanto Mario (n.d.r. per chi ha perso le puntate precedenti Mario Magarò è un giornalista freelance che ha vissuto due anni in Bolivia, ora si trova in Perù, ma si è offerto di aiutarmi nell’organizzazione del mio viaggio) continua a dispensarmi di preziosi consigli. Per quanto riguarda i trasporti soprattutto.  Secondo lui è da folle pensare di attraversare tutta la Bolivia con i mezzi pubblici.  “Via terra è distruttivo e pericoloso”, queste sono state le sue esatte parole. Ed anche la prima tappa che ho in mente di effettuare,  La Paz – Cochabamba, che sulla cartina non è granché distante, mi ha spiegato che, in realtà, è un viaggio della speranza, perché bisogna scendere fino ad Oruru e poi risalire a nord est fino a Cochabamba, durata stimata oltre 10 ore.  E poi mi ha fatto scoprire la compagnia aerea BOA che ha il monopolio in Bolivia ed ha dei prezzi molto vantaggiosi. La tratta in oggetto (La Paz – Cochabamba) ad esempio, mi potrebbe costare 343 bob che corrispondono a 38 euro.  Insomma, mi sembra di rivedere la Ryanair dei tempi d’oro!

Pochi giorni fa sono riuscita a parlare per telefono con Antonietta Potente, è una teologa domenicana docente all’Università di Cochabamba e La Paz che ha vissuto per quasi vent’anni al fianco della comunità indigena Aymara. Son stati Antonio ed Eliana a parlarmi di lei, descrivendomela come una donna eccezionale. Antonio fa parte di un’associazione, Rete Radié Resch che sostiene due progetti proprio a Cochabamba, uno sanitario, e l’altro a sostegno di una comunità Aymara. Mi hanno dato il contatto di Daria, che si trova sul posto e coordina tutto, e lei mi ha risposto dicendomi che sono la benvenuta.

In questi giorni sto iniziando a proporre un po’ di pezzi ai giornali, al momento sull’affare diplomatico scatenato dal caso Snowden (quando dici….la fortuna!) e, tra le varie mail, un redattore mi ha detto che lui ha fatto il mio stesso viaggio, nel 2004, e che mi fornirà un po’ di contatti dell’epoca (ovviamente vanno verificati un attimino). Poi mi ha mandato tre pdf dicendomi che hanno già trattato abbondantemente della Bolivia sulle colonne del loro giornale. Peccato però che il più recente di quegli articoli risalisse al 2011. Insomma… secondo me un piccolo “richiamo” ci starebbe tutto. Vedremo.

Ah dimenticavo! Mi ha scritto anche Andrea: è il segretario provinciale dell’Unicef qui sul territorio e mi ha chiesto, una volta in Bolivia, di scattare più foto possibili ai bambini così da poter sviluppare, al mio rientro, diverse cose, tra cui una mostra fotografica sul tema del lavoro minorile in Bolivia.. Beh…grandissima opportunità, cosa può volere di più la mia 6D?!?

In ultimo, ma non in ordine di importanza, ci tengo a dirvi che, la campagna #nextstopbolivia ha avuto un contributo anche dal direttore di un giornale. La rivista non poteva prendersi carico della mia richiesta (come tutti), ma il direttore ha voluto farlo individualmente. Ha donato ad apertura di campagna (il secondo giorno per essere esatti), e l’ha conclusa ieri, consentendomi di toccare il traguardo. Questo come testimonianza lampante che, anche in questo mestiere, non tutto è marcio. E ci sono dei casi di così alto spessore umano che andrebbero presi a modello, capito Presidente Iacopino?

Vi ringrazio per quanto avete fatto fino ad oggi,  siete riusciti a realizzare quel sogno chiamato… #nextstopbolivia!

Grazie di cuore,

Romina

IL MIO PROGETTO:  http://www.kapipal.com/bc06e19c6e6c49108ad29de0b407b0d9

One thought on “#nextstopbolivia – CE L’ABBIAMO FATTA!

  1. Pingback: #nextstopbolivia si parte! – I nomi dei sostenitori | ROMINAVINCI, IL BLOG

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