Rimpatriata sostenitori! #nextstopbolivia

..perdonate la latitanza ma vi tranquillizzo subito:  sono viva, vegeta ed esplodo di gioia al pensiero che tra dieci giorni esatti sarò in Bolivia!

Prima di aggiornarvi sulle ultime news vi do la notizia principale: voglio organizzare un piccolo incontro/rimpatriata/ringraziamento con tutti voi sostenitori! L’appuntamento è per giovedì prossimo, il 1 Agosto, al calar del sole, ore 20, presso…il terrazzo di casa mia, ad Alatri (FR)! Sarà una piccola cena a buffet, ma del resto non posso certo andarmene senza salutarvi! L’invito è esteso a tutti voi che avete creduto in #nextstopbolivia, anche se so che alcuni (un bel po’) per motivi logistici e/o geografici non potranno esserci. Vi chiedo soltanto di rispondermi e confermarmi le presenze, così che possa fare una stima dei partecipanti e valutare se la “location” è idonea o meno  (altrimenti lo scoop, se crolla la terrazza, lo farò fare a qualche collega, servito sul piatto d’argento per giunta!) Bene, l’invito ufficiale è stato fatto, ora aspetto le conferme!

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Torniamo a noi: è da un po’ che non mi sentite ma devo ammettere che c’è stato un improvviso deceleramento dei flussi di mail da e verso la Bolivia, nel senso che per un po’ di giorni non si è fatto sentire nessuno, e molti contatti son rimasti tutt’ora “appesi”.

Io, per conto mio, sono stata abbastanza su di giri anche perché, ieri pomeriggio, ho presentato a Roma “Le Macerie di Haiti”, il libro che ho scritto insieme a Fabrizio Lorusso. Lo so, lo so, non è la prima volta che lo presento, e dovrei aver iniziato già da un po’ a fare il callo a  questi “eventi mondani”, ma è più forte di me, continuo a temerli… altroché se li temo! Ho sempre paura di non saper cosa dire, di non rendere giustizia al libro tralasciando parti importanti. Continuano a tremarmi le gambe, la voce, insomma…tremo tutta! Ieri poi era una presentazione importante, perché c’era anche Fabrizio. OLYMPUS DIGITAL CAMERALui eccezionalmente in Italia (visto che vive in Messico da dieci anni), io con un piede già in America Latina…siamo riusciti a far combaciare le nostre esigenze proprio in extremis, ed è stato anche il nostro primo incontro! Eh già, abbiamo scritto un libro insieme, eppure non ci eravamo mai visti prima di ieri, sembra assurdo vero? Ma l’assurdità sta condendo la mia vita in questi ultimi anni, e ne sono ben felice!

La presentazione è andata bene, il posto molto carino, era la Casetta Rossa, alla Garbatella. Ne avevo sempre sentito parlare, ma non mi era mai capitata l’occasione di andarci. C’erano tante persone! Oddio, forse in questo momento pecco un po’ di soggettività, anche perché è un “tanti” riferito ai miei standard, ma insomma, per me valgono oro!

OLYMPUS DIGITAL CAMERAC’era la mia famiglia tutta riunita e giunta da ogni dove: chi ha chiesto cambi turno, chi ha anticipato l’uscita dall’ufficio e mi ha fatto da autista, da videomaker, traduttore istantaneo  e chi più ne ha più ne metta! Chi è arrivato in treno, dopo un esilio di quasi un mese al mare, tutto nero nero quasi fosse un marocchino! Chi in macchina mi prendeva in giro perché io cercavo di “ripassare” la mia parte, e chi ha subito scenate di isteria. E poi c’erano quegli amici che nonostante l’abbiano sentita già una, due, tre volte, tornano puntuali a sedersi, nelle prime file, pronti a rassicurarmi con i loro sorrisi. OLYMPUS DIGITAL CAMERAE c’è chi con la sua voce ha ormai battezzato le pagine del libro, tanto che non riuscirei a pensare ad una presentazione senza le sue letture.  E poi arriva chi non ti aspetti, che ha scoperto della presentazione tramite l’invito di Facebook, ed ha preso la palla in balzo, e ci rimane male perché arriva tardi e l’evento – strano ma vero – è iniziato in orario, e quindi già finita! Anche Sabrina arriva in ritardo, ma viene, come mi aveva promesso. Sabrina è un’amica dell’università, collega e anche sostenitrice. Viene con Giulio, il suo compagno, anche lui è giornalista e “cutulista doc”, come molti di coloro che mi leggono del resto… Tra una chiacchiera e un’altra, scopriamo che abbiamo un amico in comune: nientepopodimeno che Mario (non serve più che ve lo presenti, vero? E’ la mia guida e Cicerone a distanza!)!!!!

Eh già, Giulio ha ospitato Mario una sera a casa sua, perché era amico di amici…da non credere, è davvero piccolo il mondo, i continenti e gli oceani diventano minuscoli dinanzi all’imprevedibilità degli incontri!

A proposito di Mario, l’altra sera, in chat, mi ha dato un altro po’ di preziose informazioni, e mi ha fatto cambiare nuovamente l’itinerario, perché il mio è un tragitto a suo parere infinito!  Mi ha anche sconsigliato di andare all’Isla del Sol, perché meta “sputtanata”, meglio Santiago de Okola, un posto magico e con gente “cazzuta”, parola sua!

Poi insiste sul fatto che, a suo parere, dovrei andare sempre in albergo o ostello, talmente costano poco, anziché chiedere ospitalità con il couchsurfing, così da muovermi più liberamente. Non riesco a fargli capire però che io cerco incontri, cerco persone che mi parlino delle loro vite, ho un libro da scrivere, non posso starmene chiusa in albergo ogni sera chattando con l’Italia (che poi figurati, con il fuso orario non troverei nessuno in linea)!

E poi mi ha detto di stare attenta ai taxi, perché sono ad alto rischio rapine. E’ preferibile usare i mezzi pubblici di giorno, e di notte – se proprio dovesse servire – chiamare e prenotare un taxi via telefono. Mai – e ha ribadito mai – fermare un taxi per strada.

Anche Giuliano, il compagno di Ramona che ieri è venuto alla presentazione, è stato in Messico un po’ di tempo fa, mi ha confermato questo pericolo, e poi mi ha detto di preferire – per i lunghi tragitti – gli autobus di prima classe, che hanno un costo irrisorio per noi europei rispetto a quelli della seconda classe ma che, in compenso, fanno un tragitto più sicuro (strade asfaltate e controllate). Francamente non so se in Bolivia troverò questa distinzione, però sì, se avrò la possibilità di scegliere opterò per la soluzione VIP, promesso!

Ammetto che questo “affare” dei trasporti mi lascia un po’ a pensare, perché caspita…se mi rubano la mia Canon nuova di zecca sono fritta. Vabbè…intanto, sempre Mario mi ha detto che, a Lima, mi farà venire a prendere da Erwin, il suo autista di fiducia. Almeno in quel caso è sicuro che il pericolo è scampato!

Ah, importante! Ho contattato l’Ambasciata Italiana a La Paz, e l’Ambasciatore si è detto ben lieto di ricevermi e rilasciarmi un’intervista, appuntamento il 7 Agosto, alle 10.30 del mattino (e se nel frattempo Snowden riuscisse a lasciare Mosca e a venire a bussare alla porta di Evo Morales beh… sarebbe il top del top!)

Intanto Nadia, la collega di Radio Popolare che ieri ha presentato il libro, mi ha detto che mi darà un contatto per Santa Cruz ed uno per il lago di Titicaca.

E poi c’è la punta di diamante: Jhamina. Forse non ve ne ho mai parlato, vero?

Jhamina (non è il suo vero nome, ma visto che si firma sempre così lo assecondo con piacere) è un ragazzo genovese che, da qualche mese, sta girando il Sud America con lo zaino in spalla. Ventinquattro anni appena, è partito così, senza tante domande, all’avventura. Prima Argentina, poi Bolivia, Perù, Ecuador. Non ricordo neanche come ho fatto ad imbattermi nei suoi racconti, ma una volta scoperti ho iniziato a seguirli con interesse (li trovate qui:  http://genova.mentelocale.it/53715-genova-diari-dal-sud-america-destinazione-ecuador-colombia-venezuela/ ). Quando gli ho scritto, un po’ di settimane fa, presentandogli  #nextstopbolivia, lui mi ha risposto che già ne era venuto a conoscenza, e che faceva il tifo per me! Ripeto e sottolineo: le strade del web sono infinite, non a caso è una rete! Ho subito pensato che sarebbe stato bello incontrarci in Bolivia, ma le date non coincidevano perché il suo Visto scadeva intorno al 20 Luglio. Però, c’è un però, lui adesso si trova a Cuzco, e si muove verso ovest, chissà, forse ci incontreremo a Lima il 4 Agosto!

Intanto Jhamina mi sta aiutando, perché mi ha segnalato la possibilità di trascorrere dei giorni in un paesino vicino a Santa Cruz,  Samaipata, dove vive una sciamana che è stata ambasciatrice dell’arte per questo pianeta.

Ho provato a contattarla tramite mail (un indirizzo trovato sul web) ma mi ha risposto un certo Eduardo: avevo sbagliato indirizzo ma lui ha detto di non preoccuparmi perché anche lui vive lì,  conosce bene Luly Guiterrez e mi ha promesso che le avrebbe riferito il mio messaggio.  Solo che, fino a due giorni fa, non era ancora riuscito a vederla, perché “è arrivato il vento dal Sud e tutto il paese è paralizzato”. Anche Jhamina mi ha confermato ciò: la notte prima che lui lasciasse Samaipata, tra domenica e lunedì, è arrivata una gelata incredibile, ed il paesino è in un cammino abbastanza complicato.  Insomma… se il freddo mi assiste e permette di far arrivare il mio messaggio alla sciamana, avrei la possibilità di vivere davvero un’esperienza incredibile!

Che dire di più, incrociate le dita insieme a me e…vi aspetto giovedì prossimo!

Grazie di cuore a tutti e…stay tuned!

Romina

 

One thought on “Rimpatriata sostenitori! #nextstopbolivia

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